Storia
La nascita e i primi anni
La Società nasce il 1° Luglio 1913 dalla fusione tra lo Sport Club Palazzolo, presieduto dal Sig. Zanelli Rocco, con il Victoria Unione Football, presieduto dal Sig. Dilerma Savino. Presidente della neonata Società è il Sig. Lanfranchi Giacinto.
Il 31 Ottobre 1920 viene inaugurato il nuovo campo da gioco, al Maglio. Successivamente il terreno viene acquistato dal Comune di Palazzolo; è l’ attuale Stadio Comunale. Nei primi anni di vita la Squadra primeggia a livello provinciale, vincendo alcuni tornei tra cui “la Coppa Rodoletti”, “la Rovato”, “la Coppa Pezzotta” e “Capriolo”.
Nel 1927 l’allora Pro Palazzolo partecipa alla Coppa Italia incontrando il Monza, il Padova ed il Grande Torino, poi vincitore della manifestazione. Nel periodo pre–bellico la Squadra milita con alterne fortune tra la prima categoria e la Serie C.
Dal dopoguerra alla finale di Coppa Italia Dilettanti
Dopo la guerra la Società prende la denominazione di “Gr. Sportivo Pro Palazzolo Marzoli”, nome col quale nel 1951 disputerà lo spareggio per la promozione in serie B. Un altro spareggio per accedere alla Serie B fu disputato nel 56/57; purtroppo perso anche questo.
L’ anno successivo vede il cambio di denominazione Sociale; torna il nome “Pro Palazzolo”. Negli anni ’60 molti giocatori di grande interesse giocano nelle fila del Pro Palazzolo; su tutti Giuseppe Tomasini, palazzolese di nascita e Campione d’ Italia col Cagliari di Gigi Riva.
Nel decennio 1970-80 la Società naviga alle soglie del calcio professionistico, ma la tanto agognata Serie B non arriverà.
Presidente in questi anni è Vigilio Raccagni il cui grande operato suscita entusiasmo nei tifosi che in quegli anni accorrono numerosi anche dai paesi limitrofi. Nell’ 82 la Pro Palazzolo disputa la finale di Coppa Italia Dilettanti. Improvvisamente Vigilio Raccagni viene a mancare a soli 53 anni: il calcio palazzolese perde un uomo di levatura culturale e societaria, con un carisma non facilmente colmabile.
Gli anni recenti: dai '90 ai giorni nostri
Dopo grandi annate (tra le quali la conquista del Campionato C2 nel 1990/1991) inizia il ciclo più negativo della Società; arriva inesorabile e catastrofica la discesa della Squadra. Nel contempo, la fusione con il S. Pancrazio (seconda squadra di Palazzolo) permette di ripartire dalla seconda categoria. La risalita risulta piena di ostacoli, ma nell’ anno 2000/2001 la Pro Palazzolo vince lo spareggio per l’accesso alla Serie D.
Nella stagione 2002/2003, il Palazzolo si classifica quarto in Serie D qualificandosi ai play off e poi vincendoli. Grazie a questo risultato viene ripescato in Serie C2. L'anno seguente, tra i professionisti, arriva subito la retrocessione col diciottesimo posto ma viene di nuovo rispescata per la stagione 2004/2005.
La presidenza passa da Gianantonio Lanfranchi ad Elisabetta Piantoni. Il cambio al timone non evita la retrocessione dalla Serie C2, maturata dopo la sconfitta ai play out con la Pro Vercelli. Anche l'anno seguente in Serie D, passato per la maggiore al comando della classifica, sa di beffa: secondo dietro la Nuorese e sconfitto ai play off dalla Tritium. Nel 2006/2007 avviene addirittura la retrocessione in Eccellenza, ancora una volta perdendo i play out, stavolta col Fanfulla. Dopo due stagioni sofferte, il Palazzolo nella stagione 2008/2009, dopo una serie infinita di spareggi play off, vince la finale col Settimo e conquista la promozione in Serie D.
L'anno seguente, dopo l'addio della presidenza Piantoni, con problemi societari, disputa un girone d'andata disastroso ma, con lo stabilizzarsi della situazione nelle mani di Mario Liborio, tuttora presidente, sfiora un'incredibile salvezza che però sfuma nelle ultime giornate.
La stagione 2010/2011 in Eccellenza vede il Palazzolo giocare un gran campionato, concluso al secondo posto che però non ha garantito l’accesso alla Serie D.












